Desidero ringraziare, innanzitutto, la dott.ssa Adriana Fiorentini per l'entusiasmo con cui ha seguito il mio lavoro e l’inaudita pazienza con cui mi ha introdotto alle neuroscienze e allo studio della visione.  

    Sono grato inoltre alla dott.ssa Maria Concetta Morrone per la disponibilità che ha mostrato nel discutere in dettaglio di diversi problemi, primi fra tutti quelli confluiti nel quarto capitolo.  

    Vorrei anche esprimere la mia gratitudine verso Jennifer Mundale, per avermi messo a disposizione la sua dissertazione dottorale e per l’interesse da lei mostrato fin dall’inizio per la nascita di questa tesi. 

    Il debito maggiore, per due ragioni opposte, l’ho però nei confronti di Dush e Grag:   

 

delle moire,
è cosa nota,
giönå la fìlå,
l’otrå la cùs.